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Cucina organizzata: la spesa

Non c’è nessun mistero: il tempo è denaro e va usato con giudizio. Proprio per questo l’organizzazione in cucina è essenziale. Come fare dunque con la spesa per mangiare bene senza impegnarsi ogni giorno in ore di preparazione o rimanere con il portafoglio vuoto?

Nella cucina quotidiana si è spesso tentati di prendere qualche scorciatoia , abbreviando o evitando di preparare la cena con il ricorso a piatti pronti o a verdure confezionate, già lavate e tagliate.

Di per sé non c’è beninteso niente di male (a parte il costo ed il fatto che non è ben chiaro che cosa ci sia effettivamente in queste preparazioni, e che l’imballaggio contribuisce ad aumentare la quantità di rifiuti che non soltanto costano un occhio della testa, ma che oltre tutto inquinano il pianeta – inquinamento che è causa del cambiamento climatico che stiamo vivendo e ci fa spendere più del dovuto per la nostra salute).

Il lavoro di preparazione però richiede tempo, se non il nostro, quello di altri. E quest’ultimo costa caro.

Senza dimenticare che i piatti pronti sono spesso troppo salati, troppo dolci, troppo grassi, troppo abbondanti o troppo scarsi…

Che le monoporzioni in commercio sono proporzionalmente più costose di quando si acquistano quantità maggiori.

Che spesso i piatti pronti contengono additivi per ingannare il gusto del consumatore, soprattutto glutammato e «aromi naturali» che di naturale hanno soltanto il nome visto che sono chimici al 100%.

I nostri amici americani – per lo meno quelli che si sono resi conto del problema – sono diventati imbattibili nell’arte di organizzarsi: pianificano i pasti, acquistano le quantità giuste, preparano in anticipo; i loro blog contengono centinaia di sugerimenti, consigli, trucchi ed astuzie per evitare di passare le sere in cucina o di limitarsi al panino o all’insalata.

Che cosa consigliano?

Innanzi tutto di programmare i pasti.

E’ davvero il segreto del successo, a condizione di avere una vita regolare, un minimo di disciplina e una certa esperienza. Pianificare i pasti permette di fare acquisti più oculati, di mangiare meglio, di sprecare meno e di Meal planner - griglia menùpreparare in anticipo. Single, in coppia o in famiglia, programmare i pasti è certamente utile. Per farlo si può ricorrere a uno schema tra i tanti disponibili in rete come quello di The Project Girl:

 

Ma in pratica come si può fare?

Ritengo che si debba innanzi tutto evitare di cadere in certe trappole come l’eccessiva pianificazione (ci sarà sempre la volta che si è invitati a cena o la sera in cui non si ha proprio nessuna voglia di mettersi ai fornelli) o una valutazione errata del tempo di preparazione necessario (soprattutto se ci si lancia in preparazioni mai fatte prima).

Poi bisogna avere ben chiaro in mente il rapporto che si ha con il cibo, sapere che cosa ci piace, che cosa possiamo mangiare, e quanto. Insomma, bisogna conoscersi ed essere realistici, evitando prodotti che probabilmente ammuffiranno nel frigorifero.

Nel pianificare i pasti bisogna anche tenere conto di quello che c’è in casa: in dispensa, in frigo, nel congelatore, in cantina… insomma tutto quello che tendiamo a dimenticare perché lo teniamo lì «per qualsiasi evenienza». La cattiva notizia è che l’evenienza in questione probabilmente non ci sarà mai, in compenso saremo costretti a buttare quei fagioli secchi invasi dagli insetti o l’arrosto che occupa spazio nel congelatore da tre anni.

Una volta compilato il menù è ora di riflettere: è ragionevole prevedere un soufflé di cavolfiori il giovedì quando si arriva dal lavoro stravolti alle 8 di sera e che ci resta mezz’ora prima dell’arrivo degli invitati? Bisogna poi sempre mantenere una certa flessibilità per poter sostituire un piatto con un altro nel corso della settimana, a parte l’ultimo prima del prossimo giro di compere che servirà a fare tabula rasa degli eventuali avanzi, che potranno essere usati per una pasta, un’insalata di riso, una frittata…

A questo punto si può redigere la lista della spesa.

E poi viene il momento della spesa (ricordarsi di non andare mai al supermercato a stomaco vuoto!), cercando di non dimenticare niente di essenziale.

Tornati a casa con sporte e borse eccoci, un po’ inquieti, davanti alla montagna di roba da sistemare, pulire, tagliare a pezzi e cuocere.

Con un minimo di organizzazione, dei contenitori e/o sacchetti per conservare e un po’ di tempo per preparare un massimo di basi che ci faranno risparmiare tempo durante la settimana la cosa è facile.

SpinaciDa dove incominciare? Nella mia cucina, che è piccola, incomincio con le verdure più voluminose: le insalate, per esempio, che, lavate bene (in 7 acque, diceva mia suocera), asciugate e ridotte in pezzi di giusta misura finiscono nella parte bassa del frigorifero pronte a finire nella ciotola, insacchettate o in un contenitore abbastanza grande per non schiacciarle, in compagnia di un paio di fogli di carta da cucina. Poi passo alle verdure che le accompagnano come rapanelli e cipollotti (interi, lavati e insacchettati), sedano (lavato e ben avvolto nella stagnola). Varate le insalate passo alle verdure voluminose come bietole o spinaci (lavati come l’insalata e fatti appassire in pentola senz’altra acqua che quella di sgrondo, lasciati raffreddare in un colino e strizzati per eliminare quanta più acqua possibile; le verdure da minestra (lavate, asciugate e tagliate in pezzi ed eventualmente messe sottovuoto se si pensa di non usarle nel giro di un paio di giorni. Pomodori e avocados raggiungono patate, cipolle ed aglio in dispensa. Tutto il resto va nel frigorifero.

Se ho previsto un bollito è questo il momento di prepararlo: la carne sarà servita domani, il brodo darà sapore a un risotto o a una minestra (o a entrambi) e con la carne avanzata preparerò polpette o una farcitura.

Mentre il bollito cuoce si possono preparare minestre, minestroni, gratin e piatti da fare in forno, spezzatini, torte salate ed altro da conservare in frigo o nel freezer (per sapere che cosa si può congelare basta dare un’occhiata al reparto surgelati, settore piatti pronti: le stesse cose si possono congelare anche se le prepariamo in casa; per chi vive solo e non intende rinunciare a piatti che vengono meglio se cotti in quantità maggiori è una manna).

Se avete un congelatore abbastanza grande approfittatene per raddoppiare le quantità di tutto ciò che vi piace: brodi, legumi, minestre e spezzatini si congelano perfettamente dopo cottura; soffritto, cipolle tritate, torte salate e gratin si conservano meglio crudi.

 

Fetta di torta di zucca

Al momento giusto basterà tirare fuori dal frigo la torta salata o lo spezzatino e metterli nel forno o sul fornello: cuoceranno da soli e a voi resterà soltanto da condire l’insalata.